Pubblicato da: geeketto | mercoledì 25 marzo 2009

Motore ad aria compressa a efficienza 100%

imageUn motore ad aria compressa
ultra-efficiente è stato realizzato da Angelo Di Pietro, un italiano residente in Australia.

La sua efficienza nella conversione di energia è prossima al 100%; basta pensare che un motore a combustione interna come quelli montati sulle nostre autovetture usa circa il 65% dell’energia contenuta nel combustibile solo per muovere le sue parti interne.

Il motore ideato da Di Pietro, inoltre, ha peso e dimensioni ridottissime rispetto ad un motore tradizionale; pertanto, nell’utilizzo nel campo dei trasporti, c’è un ulteriore guadagno di efficienza dovuto al fatto di non dover “trasportare” un motore molto pesante.

image Di Pietro ha costituito una società, Engineair, che si occupa dello sviluppo e della commercializzazione del motore ad aria.
I primi campi di applicazione riguardano sia i trasporti, sia l’utilizzo su macchine fisse come fonte di movimento rotatorio. Il primo settore di intervento nel campo dei trasporti è quello degli ambienti chiusi o altamente inquinati: miniere, fabbriche, mercati alimentari.

In questi ambienti, l’assenza di emissioni inquinanti è un obiettivo prioritario.
I veicoli ad aria, inoltre, dovrebbero garantire un peso decisamente inferiore rispetto ai veicoli elettrici, che hanno bisogno di pacchi di batterie costosi, pesanti, con sensibili costi di manutenzione e problemi di smaltimento.

image Non vengono fornite specifiche circa i consumi di aria e la pressione necessaria per questo motore.

In ogni caso, la riserva di energia per un veicolo consisterebbe in uno o più serbatoi contenenti aria ad alta pressione, molto simili a quelli dei sub.

Questi serbatoi non creano pericoli in fase di rifornimento e non dovrebbero costituire una minaccia; sicuramente sono molto meno pericolosi dei serbatoi di GPL sotto pressione montati su molte vetture oggi in circolazione.
Riguardo l’autonomia di simili veicoli, bisogna considerare che l’assenza di un motore tradizionale consente di guadagnare moltissimo spazio e diversi quintali di peso da poter utilizzare per i serbatoi di aria compressa.

L’unico dubbio che resta riguarda la produzione di aria compressa; se da una parte abbiamo un motore che restituisce quasi il 100% dell’energia immagazzinata nell’aria compressa, dall’altra abbiamo bisogno di compressori che siano in grado di comprimere l’aria in maniera efficiente.
Usare un motore a scoppio tradizionale darebbe solo vantaggi marginali:

  • non ci sono le perdite dovute ai sistemi di trasmissione
    (cambio, differenziali, ecc.);
  • il motore stesso non deve essere trasportato insieme al carico utile;
  • non ci sono gli sprechi di carburante che si generano quando il veicolo è fermo nel traffico ma il motore è comunque in funzione;
  • a parità di potenza complessiva, un unico motore è di solito più efficiente di tanti piccoli motori;

Per la produzione di aria compressa sono quindi necessari motori più efficienti e le turbine a vapore utilizzate nelle centrali termoelettriche hanno una efficienza superiore rispetto ai motori a combustione interna ma sarebbero necessari grandi impianti e di conseguenza grandi investimenti.

Il grande vantaggio dell’aria compressa è che può essere prodotta ovunque, può essere stoccata in maniera relativamente semplice e priva di rischi, può essere trasportata sia in cisterne pressurizzate, sia in aereodotti.

QUANTO DAREI PER AVERE UN MOTORE AD ARIA TRA LE MANI

Riferimenti: PESN, Engineair
Fonte energia.blogz.it


Responses

  1. come è possibile
    acquistare un motore efficiente
    o mezzo di trasporto non targato?
    chi si puo contattare?

  2. Caro Geeketto, il motore ad aria compresso è un ottima soluzione per i trasporti interni ad aziende che non vogliono inquinamento, ed è solo in quel settore che è competitivo. Su strada, intendo auto e moto, non funziona! I motivi, registrati anche dalla famosa macchina “eco” che doveva sfondare nel settore auto poi non ne hanno venduta una, non è che le grandi aziende ostacolano questo settore, ma bensi dovuti alla assoluta inefficienza del sistema. Tu hai detto che ha una efficienza del 100%? Non so come hai fatto a fare questi calcoli ma dal momento che laria compressa non esiste in natura, la devi “fare”, la situazione è un pò complessa.
    Se parti dalla fonte energetica, e supponiamo anhe che tu usi pannelli fotovoltaici per produrre l’energia elettrica necessaria per comprimere l’aria, il risultato sarà che per ottenere una energia di 1 KW/h sulle ruote delle tua macchina ad aria compressa, ne devi spendere almeno 3 sul compressore, mentre invece se la accumuli (su batterie) o la trasformi in idrogeno (elettrolisi dell’acqua), ti bastano solo 1,8 kW/h. Questo è sufficiente a dichiarare non competitiva questa strada senza tirare in ballo il fatto che l’aria compressa è scomoda ed instabile da immagazzinare con conseguente bassa autonomia, molto rumore, elevato tempo di immagazzinamento, e no è vero che non ci sia attrito.
    Ciao
    Luigi Borghi

    • e per produrre e smaltire la batteria quanti kw/h si consumano?

  3. Caro Gekketto,
    ho trovato molto interessante l’articolo sui motori ad aria compressa. Sono un inguaribile sognatore che vede nell’aria (pulita) la soluzione dei nostri problemi energetici. Mi riferisco all’energia eolica, che ha uno dei maggiori svantaggi nella discontinuità della produzione. Un compressore mosso dall’energia eolica accumulando l’aria compressa negli appositi serbatoi, con l’utilizzo del tuo motore potrebbe produrre energia quando e quanta ne serve per tantissime applicazioni. Penso a un contadino con un trattore ad aria compressa che ara il suo campo, magari con un’autonomia relativamente breve, che quando necessario va a fare il pieno d’aria nel suo serbatoio situato nelle vicinanze. L’aria è stata compressa con un rotore eolico, ad asse verticale per essere più semplice. Zero inquinamento ed energia a costo zero, senza costose ed inquinanti batterie. Le applicazioni potrebbero essere infinite.

    • Ma Lei conosce quanta energia ci vuole per comprimere 220 atm? Altro che energia eolica.. E quanto costerebbe questo trattore alla fine? Che sebatoi d’aria dovrebbe possedere?

  4. Il 30 luglio 1984 con protocollo n.22125 A/84 ,è stato depositato li brevetto avente titolo “Impianto a ciclo praticamente chiuso, ad elevato rendimento energetico.”
    La differenza è che quest’ ultimo ha un sistema di autoreciclo, con una potenza variabile da 50 a 500 Cv, ed una autonomia 10 volte superiore.

  5. complimenti

  6. scusatemi noto interessanti le vostre discussioni
    ma vorrei sapere con quale principio funziona la macchina ad acqua? con l’evaporazione??

    spero che vi capisco!!:)
    saluti da nanny

  7. Mamma quanto romanticismo e quanta ignoranza.. Nessuno ha mai sentito parlare di ciclo adiabatico? Quando l’aria compressa s’espande nn solo affoga d’acqua ed alla fine forma ghiaccio ma per giunta assorbe calore..Necessariamente assorbe calore altrimenti nn s’espande rendendo l’espansione poco “energetica”. Gli ignoranti trovano sempre il modo di portare avanti la teoria della congiura.. Nn è che qualcuno ce l’abbia cn Guy Negrè ma è purtroppo che questi tecnici cialtroni continuano ad imperversare cullandosi sulle speranze della gente e li prendono sl per il culo

  8. Buonasera,
    Decisamente utile sia il primo soggetto (Motore aria) che i post successivi. Vi seguiro’ con attenzione.

  9. Buonasera,
    Decisamente utile e interessante sia il primo soggetto (Motore aria) che i post successivi. Vi seguiro’ con attenzione.

  10. Ma è fiscalmente possibile modificare un veicolo con questo tipo di motore ?

  11. Si parla tanto d’energia alternativa, è non solo per far diminuire l’effetto serra con il problema dell’ozono nell’atmosfera. Ma anche e soprattutto per i costi elevati di quelle esistenti, oltre al fatto che dette energie gas petroliferi, vanno lentamente all’esaurimento. Un’energia meccanica potrebbe essere ricavata dall’aria compressa che con un (cosiddetto cavallino motore) trasformerebbe l’aria compressa in energia meccanica. Insomma il principio sarebbe uguali a quello delle vecchie locomotive a vapore delle ex ferrovie. Solo che quelli l’energia meccanica la producevano a vapore termico in pressione che veniva prodotto dal carboni fossile, kook ed anche a legna, ch’erano proprio questi che producevano inquinamento. Mentre nel caso di quelli ad aria compressa la potrebbero produrre (sia pure minore) i compressori alimentati dall’elettricità o da gas metano: questi produrrebbero anche inquinamento, sia pure molto minore. Quindi il cane che si morde la coda è sempre presente.
    A questo punto, credo che bisognerebbe trovare nuove fonti d’energie, possibilmente recuperabili che sono quelle umane che bruciano senza averne recuperato minimamente. Forse potrà essere una mia idea già espressa molti anni fa che potrebbe sembrare una bella provocazione, in realtà non’è così. Adesso manco di reali parametri di calcoli, anche perché le forze attuali del momento non mi permettono di stabilire gli utili in termini di kwh, che si potrebbero recuperare è non disperderle. La provocazione di cui sopra accennai, tratta l’energia umana che si continua a bruciare, è come se non bastasse si bruciano anche le energie elettriche per le cure fisiche del corpo attraverso le sale di cure fisiche sportive con gli allenamenti su pedane elettromeccaniche. Insomma, esistono molti sport brucia energie per tenere il fisico in perfetta forma secondo natura. Insomma gli animali come l’uomo ha bisogno di movimenti per evitare che tutti i rivoli arteriosi si chiudono quindi devono essere continuamente ossigenati e quindi lubrificati dallo stesso liquido che è il sangue, così si otterrà la migliore forma fisica al naturale. L’altra forma di smaltimento d’energie umane che dovrebbero essere recuperate secondo natura, che è quelle del podismo singolo o di massa, come la maratona, poi come, footing, parkour è quanti altro, questi tipi di sport, sono pure delle ottime terapie,ma, vengono bruciate energie due volte, quelle umane e quelle elettriche delle macchine delle sale dove si esercitano sport di benessere. Continuando alle provocazioni che provocazioni non sono, non pensate che il benessere si potrebbe ottenere facendo dei lavori produttivi facendo sudare la fronte è producendo utilità di qualunque genere, è quelle smaltite con pedane elettriche nelle sale apposite e se necessario anche dai privati, applicando la tecnologia disponibile che farebbero muovere delle dinamo di produzione elettrica, anziché distruggere quella di rete più quella umana. A questo punto quell’energia prodotta dall’uomo potrebbe essere aggiunta nelle rete elettrica dell’Enel è si otterrà tre cose: salute fisica, risparmio energia elettrica, è soprattutto produzione d’energia elettrica che tanto bisogna. Se poi vuole tenere il fisico fortemente in ordine, la quarta soluzione è la migliore; fare dei lavori utili così dette da sudore, è sicuramente la migliore per la salute per la collettività è per ultima per il rispetto della natura quella che ce l’ha imposto. Santino Scuderi in Autotelesos.

  12. Sono venuto a conoscenza di un interessante progetto sviluppato in Austria per avere quantità notevoli di energia elettrica sfruttando la corrente dei fiumi. Si tratterebbe di una specie di siluro con una elica posto sott’acqua e controcorrente, immobile e fissato sul fondo; praticamente invisibile, non pericoloso per la navigazione e innocuo per la fauna ittica grazie ad una specie di rete di protezione che impedirebbe ai pesci di entrare negli ingranaggi dell’elica.
    Pare che un quantitativo non ben specificato sarebbe in grado di produrre fino a 100 milioni di Kw\h annui. Non trovando niente neppure su Internet, chiedo la collaborazione di qualcuno al fine di saperne di più.
    Grazie, Paolo

  13. Buongiorno, mi chiamo Emanuele Milella e sarei molto interessato al tuo motore ad aria, avrei bisogno di contattarla per avere ulteriori informazioni, come posso contattarla?


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