Pubblicato da: powderweb | mercoledì 22 luglio 2009

1 anno con la Kawasaki Z750

Dopo tanto rimuginare, e tanta pigrizia, mi sono finalmente deciso a scrivere l’articolo che l’amico Geeketto mi ha caldeggiato, con il resoconto di 1 anno sulla mia adorata ex Kawasaki Z750.

La mia Kawasaki Z750

La mia Kawasaki Z750

Dico ex perché purtroppo, dopo quasi un’anno di vita, lei non c’è più per un incidente causato da una automobilista che mi ha tagliato la strada al semaforo provocandomi anche la rottura della tibia con conseguente intervento per il posizionamento di 3 viti al suo interno.

La mia Zetina incidentata

La mia Zetina incidentata

Ma facciamo qualche passo indietro…

Nella primavera del 2008, dopo tante discussioni e tanti confronti con Geeketto e altri amici, mi sono finalmente deciso ad abbandonare il mio scooter sportivo (Gilera Nexus 250) e ad acquistare una moto.

Inizialmente ero orientato verso qualcosa di più economico e tranquillo, sempre in casa Kawasaki che, innegabilmente, ha al momento il miglior rapporto qualità/prezzo tra i costruttori di moto. Pensavo ad una Versys come Geeketto oppure ad una ER-6n perché sono da sempre amante delle naked.

Quando finalmente mi sono recato dal concessionario, accompagnato da moglie e figlio (!), l’ho vista dal vivo, tutta nuova e lucida, e mi sono subito reso conto che, per pochi eurini in più, era tutto un altro pianeta rispetto alla ER…

Kawasaki Z750 2008

Kawasaki Z750 2008

Poi ci sono salito sopra, da ferma, e sono rimasto scioccato dalla comodità e naturalezza della posizione di guida, impressione che è poi stata ampiamente confermata in questo quasi anno di utilizzo (353 giorni su 353).

Ma la cosa che più mi ha impressionato, fin dal primo momento, e la totale assenza dell’avantreno dal campo visivo: solo il cruscotto fa capolino garantendo una perfetta visione della strumentazione.

Cruscotto Kawasaki Z750

Kawasaki Z750 - cruscotto

Quindi, anche grazie al consiglio di mia moglie che mi voleva completamente soddisfatto dell’acquisto, mi sono deciso ed ho ordinato il modello 2008 completamente nera, compreso il telaio, che a mio parere resta una delle colorazioni più belle mai realizzate per la Z.

Kawasaki Z750 2008 - Metallic Diablo Black

Kawasaki Z750 2008 - Metallic Diablo Black

Solo la nuova colorazione nera del modello 2009, con le frecce di serie già bianche, forse la batte.

Kawasaki Z750 2009 - Metallic Diablo Black

Kawasaki Z750 2009 - Metallic Diablo Black

Il giorno del ritiro ero ovviamente molto emozionato, ma anche un po’ preoccupato, visto che la mia unica esperienza di moto risaliva alla scuola guida con la mitica e famigerata nave scuola Honda CB 500…

Invece, la Z è risultata subito molto facile ed intuitiva, molto, molto più della CB, e dopo appena 2 semafori ero già sciolto come se l’avessi sempre guidata.

Una delle sue doti principali è infatti sicuramente la posizione di guida, con la triangolazione sella/pedane/manubrio perfettamente distanziata ed il serbatoio con quell’incavo perfetto per stringerlo tra le ginocchia senza alcuna fatica, sentendosi completamente avvolti ed inseriti nella moto.

Kawasaki Z750 - posizione di guida (1/2)

Kawasaki Z750 - posizione di guida (1/2)

Kawasaki Z750 - posizione di guida (2/2)

Kawasaki Z750 - posizione di guida (2/2)

Altra dote incredibile è, ovviamente, il motore.

Kawasaki Z750 - motore

Kawasaki Z750 - motore

Colpisce veramente per la sua fluidità (ovvio, direte voi, si tratta di un 4 cilindri in linea, ma in realtà non è sempre così scontato: provate a chiedere ai possessori della Yamaha FZ6…) e per la sua elasticità: senza trucchi e senza inganni vi posso assicurare che dai 2.000 giri in poi, in qualunque marcia, ce n’è veramente già tanto, poi c’è una progressione fulminea fino ai 4.500 giri che, almeno per me, rappresentano uno scalino “mentale” tra l’andare a zonzo e il “tirare”, almeno visti i limiti in città, poi altra rapida progressione fino agli 8.000, dove c’è la “botta” della coppia massima, e poi si prosegue ancora fino ai 10.500 giri, dove c’è la potenza massima, e ancora oltre verso il limitatore che, sinceramente, non ho mai avuto il piacere di incontrare, anche perché in qualunque marcia si è abbondantemente sopra i 120 km/h…

Veniamo ora al cambio.

Il cambio della Z è un cambio sportivo, senza mezze misure. All’inizio ho faticato moltissimo a capirlo, molto più che su altre moto che ho provato (ricordate che sono un pivello…): in progressione c’era sempre un “clank” molto forte e preoccupante tra 1° e 2° e 2° e 3° e spesso mi capitavano paurose e rumorosissime sfollate anche tra 5° e 6° che mi facevano arrossare dalla vergogna al semaforo successivo…
In scalata invece c’erano spesso “clank” (un po’ meno rumorosi) e nelle frenate più brusche con scalata fino alla 1° c’erano imputamenti e bloccaggi della ruota posteriore che mi facevano sognare la frizione antisaltellamento della Ducati Hypermotard…
Un po’ deluso e preoccupato ho persino portato la moto al concessionario che, dopo averla controllata e provata, mi ha detto che il cambio era perfettamente a posto.
Dopo qualche tempo, sempre più perplesso, ho riportato nuovamente la moto al concessionario, al che il meccanico dell’officina mi ha caricato sullo strapuntino posteriore riservato al passeggero (ne parleremo dopo) e mi ha portato a fare un giro.

E qui è arrivata la rivelazione.

Il cambio della Z non si può usare in maniera tranquilla e rilassata: anche andando a passeggio, il cambio va usato in maniera sportiva.
La frizione non va completamente tirata, bensì velocemente appena “pelata” fino al punto di stacco, il movimento del piede sulla pedalina dev’essere quasi contemporaneo, deciso e veloce, velocissimo e, soprattutto, dopo aver inserito un rapporto superiore è obbligatorio aprire il gas, e dico aprire, tant’è che se non avete spazio davanti e meglio far cantare un po’ il motore e tenere il rapporto più basso.
In scalata, invece, è caldamente consigliata la “doppietta” (per i più profani si tratta di un leggero colpo di acceleratore, mentre si ha la frizione tirata, un istante prima di dare la pedata in basso per selezionare il rapporto inferiore), ma anche questa va fatta molto velocemente e più è deciso il colpo di acceleratore e migliore è il risultato “antisaltellamento” della cambiata.

Una volta che si capiscono queste due cose e si fa un po’ di pratica il tutto diventa naturale ed automatico come il respiro ed il cambio diventa un’arma micidiale per arrivare in un attimo in 6° o per scalare tranquillamente fino alla 1° compresa, in movimento e durante la frenata, senza alcuno scomporsi del posteriore.

L’unico problema che non ho mai completamente eliminato, consiste in qualche “sfollata”, soprattutto tra la 5° e la 6°, quando ero particolarmente distratto, magari da qualche bella automobilista o pedona…

La ricerca della folle al semaforo è invece molto semplice e facilitata dal meccanismo “cercafolle” (un sistema che seleziona la folle se si passa dalla 1° alla 2° sotto ad un certo regime di rotazione del motore) che però impedisce di salire alla 2° sotto i 2.000 giri (cosa che il motore permetterebbe senza problemi, fidatevi).

E ora arriviamo alla nota dolente di quasi tutte le naked, soprattutto delle giapponesi: la ciclistica, ovvero telaio, sospensioni e freni.

Il telaio.

Kawasaki Z750 - telaio

Kawasaki Z750 - telaio

Che dire: non sono di certo così esperto e sensibile da capire quanta parte delle impressioni di guida deriva da questa componente, però posso dirvi che è in acciaio, e quindi contribuisce in maniera importante al peso non certo “piuma” della Z (vedere paragrafo apposito più sotto) e che non ho mai rilevato alcuna sensazione, anche minima, di flessione o torsione.

Le sospensioni.

Kawasaki Z750 - sospensioni

Kawasaki Z750 - sospensioni

La forcella (anteriore) è regolabile nel precarico e (cosa già più rara nel mondo delle naked medie) anche nell’estensione.
Manca però, come su tutte le concorrenti, la regolazione più importante, quella della compressione, per correggere il difetto da molti imputatole, ossia l’eccessivo affondamento nella guida al limite dovuto allo scarso sostegno da parte dell’idraulica (uno stelo ospita il pompante per la compressione e l’altro quello per l’estensione).
Sinceramente non ho mai avvertito tale limite, anche perché io peso i fatidici 68 kg che gli ingegneri giapponesi della Kawasaki utilizzano come peso di riferimento per la taratura delle sospensioni, ma per i più pesanti o per i più smanettoni sono disponibili dei kit di miglioramento, come quello della Matris che trasforma i pompanti di entrambi gli steli in compressione ed estensione, oppure soluzioni più drastiche e costose come montare addirittura (già fatto con successo da alcuni possessori) l’avantreno della Ninja (ZX-6R 636).

Kawasaki Z750 - avantreno ZX-6R 2006

Kawasaki Z750 - avantreno ZX-6R 2006

Stesso discorso per il monoammortizzatore posteriore che anche lui consente la regolazione del precarico e dell’estensione, che anche lui è stato oggetto delle stesse critiche e anche per lui sono disponibili soluzioni come il mono della Ohlins.

Kawasaki Z750 - monoammortizzatore Ohlins

Kawasaki Z750 - monoammortizzatore Ohlins

Se invece non volete spendere e tentare di tarare la Z in maniera più sportiva, potete far riferimento alla tabella di taratura delle sospensioni qui sotto, preparata da Igor della rivista SuperBike.

Kawasaki Z750 - tabella regolazione sospensioni

Kawasaki Z750 - tabella regolazione sospensioni

Viceversa nell’uso quotidiano le sospensioni appaiono adeguate nell’assorbimento delle asperità del terreno, compreso il famigerato pavé cittadino e le tante buche che devastano le nostre strade.

I freni.

Kawasaki Z750 - dischi freno anteriore a margherita

Kawasaki Z750 - dischi freno anteriore a margherita

Estetica a parte (sono a margherita quindi molto ad effetto), i freni non sono granché, soprattutto all’anteriore.
Per avere una frenata un po’ più decisa, visto che il difetto maggiore è la mancanza di potenza, mentre la modulabilità è decisamente più buona, ho dovuto regolare la distanza della leva sulla posizione 2 perché altrimenti ad una forte pressione della leva corrispondeva una frenata debole e scarsa.
Questo difetto di mancanza di potenza si trasforma però in pregio per il disco posteriore che aiuta molto la frenata complessiva senza mai portare al bloccaggio anche in situazioni limite, cosa che per molti neofiti come me è fondamentale.
Certo che non passa giorno che non mi chieda se, potendo disporre di freni più efficienti, come sulle sportive o su certe naked italiane, e magari di ABS, il mio incidente si sarebbe potuto evitare o comunque ridurre…

Anche qui sono disponibili alcune soluzioni, come quelle di montare dei tubi in treccia metallica (anche detti di tipo avio) oppure di beneficiare dei freni del Ninja in caso di sostituzione dell’intero anteriore.

Ora altre caratteristiche importanti.

Il peso.

La Z750 è praticamente la naked media più pesante sul mercato.

Complice il telaio in acciaio, il peso del motore, dello scarico e del catalizzatore, il peso complessivo, dichiarato 205 kg a secco, rilevato (da Motociclismo) 213 kg senza carburante, con i 18,5 litri di benzina e altre cosucce come il bloccadisco nel sottosella si avvicina pericolosamente ai 250 kg…

E’ vero che il peso non si avverte mai in movimento: già dai 5 km/h la Z consente una manovrabilità eccezionale, tanto da permettermi nel traffico gli stessi slalom che facevo con il mio primo scooter 125 (Honda Dylan), ma è altrettanto vero che la Z da ferma richiede un’attenzione eccessiva alle manovre di parcheggio ed alla prima distrazione non perdona con cadute pericolose e dannose, tanto da rendere obbligatori i tamponi para-telaio (in 1 anno mi è caduta da ferma ben 3 volte: basta un parcheggio in salita, sulla ghiaietta o altre situazioni simili ed alla prima mancanza di attenzione il danno è fatto…).

Sella e sottosella.

Kawasaki Z750 - sella pilota e passeggero

Kawasaki Z750 - sella pilota e passeggero

La sella del pilota non è così scomoda come dicono, soprattutto per un uso quotidiano in città o per brevi giri fuori porta nel weekend.
E’ certo che per i lunghi giri di più di un giorno un paio di pantaloncini da ciclista sotto i pantaloni da moto salvano non poco le chiappe…

Kawasaki Z750 - sella passeggero

Kawasaki Z750 - sella passeggero

La sella del passeggero è lì solo per figura, per far approvare l’acquisto da parte della zavorrina di turno che potrebbe vietare l’acquisto di una monoposto: si tratta di un padellino di plastica di forma romboidale, con una imbottitura irrisoria, appuntita e con la cinghia/fibbia che dovrebbe essere un appiglio (buono solo per spostare la moto) e che invece si trasforma in strumento di tortura (o di piacere?) per il gentilsesso (mia moglie me l’ha fatta togliere perché le risultava più comoda).

Il vano sottosella è abbastanza capiente e sfruttabile (per una moto).
Nel mio caso era riempito da: bomboletta ripara gomme di emergenza, bloccadisco, portadocumenti, rete-ragno portapacchi e pantaloni impermeabili (tipo k-way) per la pioggia. Occorre solo prestare attenzione a non ostruire la bocchetta di aspirazione dell’air-box che è posizionata proprio sotto la sella dietro al serbatoio.

La zavorrina (alias passeggero di sesso femminile).

Della (s)comodità della sella del passeggero ne abbiamo appena parlato, ma quello che è più difficile illustrare è la tortura alla quale viene sottoposta un’eventuale zavorrina anche nel tragitto più breve, che so, per un gelato fuori porta.

In totale assenza di qualunque appiglio, escluso quello offerto dal serbatoio se la zavorrina ha la fortuna di essere alta più di 1,70 m e di avere le braccia lunghe, ogni minima frenata o decelerazione si trasforma in una zuccata del casco sul pilota e in uno schiacciamento dei gioielli di famiglia…
Anche in accelerazione occore avere la mano di piuma per evitare di perdersi la dolce metà…

Anche qui sono disponibili soluzioni aftermarket, come una maniglia da montare sul codone, ma sinceramente…

Kawasaki Z750 - maniglia passeggero HP Corse

Kawasaki Z750 - maniglia passeggero HP Corse

AGGIORNAMENTO: grazie alla segnalazione di un utente del Ting’Avert ho scoperto un’altra possibile soluzione molto più interessante e meno invasiva esteticamente, oltre che molto più economica (sui 16€ circa). Si tratta del coprisella Triboseat ad alta aderenza che impedisce lo scivolamento del passeggero ed i conseguenti danni ai caschi ed ai gioielli.

Coprisella Triboseat per Kawasaki Z750 2007-2008

Coprisella Triboseat per Kawasaki Z750 2007-2008

Dimenticavo: il famigerato difetto del tiro a destra…

Si è fatto un gran parlare di questo difetto che ha comportato anche una lettera di ammissione ufficiale da parte di Kawasaki Italia.
In pratica, togliendo le mani dal manubrio a moto in movimento, la Z tende lentamente verso destra.

Le soluzioni proposte da Kawasaki sono solo dei palliativi e consistono nella sostituzione, per alcuni intervalli di telaio, del cavo frizione con uno più lungo (in modo da non “tirare” il manubrio) e/o del bilanciere sinistro della manopola del manubrio con uno più pesante (per contrastare il tiro a destra).

In realtà il problema deriva dallo sbilanciamento dei pesi verso destra, dovuto al terminale di scarico che pesa da solo la bellezza di 7 kg.

Kawasaki Z750 - terminale di scarico originale

Kawasaki Z750 - terminale di scarico originale

Infatti i possessori che hanno effettuato l’intervento consigliato dalla casa costruttrice non hanno notato benefici, mentre chi ha sostituito lo scarico con uno degli innumerevoli aftermarket più leggeri, ha subito notato un miglioramento.

Personalmente ho provato più volte a fare la prova ed effettivamente il problema pare sussistere, anche se è fortemente influenzato dalle strade che, per permettere il defluire delle acque piovane, non sono piatte, bensì sono fatte “a schiena d’asino”.

Sinceramente nell’utilizzo quotidiano il problema lo si dimentica presto, anche perché non capita mai, se non volendo ricercare il difetto, di viaggiare con entrambe le mani staccate dal manubrio.

In sintesi:

Pregi:

– estetica (nessun’altra naked nella sua fascia di prezzo è così esteticamente completa e riuscita)
– posizione di guida
– elasticità e fluidità motore
– guida su strada molto piacevole
– maneggevolezza (in movimento)
– rapidità cambio
– buon riparo dall’aria (superiore alle altre naked)
– vastissimo catalogo di accessori aftermarket (scarichi, cupolini, portatarga, frecce, ecc.)

Difetti:

– peso eccessivo da fermo
– frenata debole, soprattutto all’anteriore
– sospensioni cedevoli (per piloti più pesanti e guida al limite)
– scarsissima ospitalità passeggero
– impossibilità di montare il bauletto (tranne l’orrendo Givi, ma tanto chi è che vuole rovinare una moto così bella col bauletto?)


Responses

  1. ma scusa ,tutto questo scritto sembra venga da una rivista di moto, la tua esperienza era di uno scuter 250.
    domanda: lavori per una rivista che tratta di moto.
    che ne sai di telai,freni e quantaltro ai descritto se la tua ,ripeto, esperienza è di uno scuter 250
    capisco che siano sensazioni,le hai scopiazzate da qualche rivista.
    quanti km ai fatto in un anno .
    leggo troppo spesso di una macchina che non rispetta lo stop.
    che moto hai adesso?
    ciao

  2. Ciao Antonio, innanzitutto grazie per il tuo commento. Hai ragione quando dici che la mia esperienza era soltanto relativa agli scooter (ne ho avuti 3 in 3 anni), se si esclude la moto della scuola guida che però non fa molto testo, ma la moto per me è sempre stata una grandissima passione, fin da bambino: figurati che alla sera quando andavo a letto mi immaginavo mentalmente la sequenza chiudi gas, tira frizione, tira su pedalina cambio, molla frizione, apri gas per impararla ancora prima di salire su un mezzo a due ruote. Purtroppo (o per fortuna) questa passione mi è sempre stata negata dai miei genitori che avevano paura per la mia sicurezza (e probabilmente avevano pienamente ragione) e l’unica concessione che mi hanno fatto, dopo insistenze infinite, è stato un Fantic Motor Trial 50 a 16 anni, quando gli altri giravano già con l’Honda NSR 125 e il Gilera KZ e KK.
    Però questa passione ha fatto sì che io mi sia costantemente interessato e documentato sul mondo della moto, tramite riviste, discorsi con gli amici motociclisti e prove (senza patente!) e passaggi su moto rubati a qualche amico.
    Per quanto riguarda telai, freni e quant’altro, ho descritto semplicemente le mie impressioni e sensazioni, e ti assicuro che ho scritto di mio pugno tutto quello che hai letto, tant’è che ho anche confutato in alcuni casi, sempre a mio modesto parere, quanto sostenuto dalle riviste del settore, che spesso sono loro le prime a provare una moto per 5 minuti e poi scriverne di cotte e di crude o, peggio ancora, copiarsi gli articoli l’un l’altra.
    Poi mi sembra che ho scritto chiaramente in alcuni casi (vedi critica delle riviste alle sospensioni cedevoli) che non ho abbastanza esperienza e sensibilità per giudicare questi aspetti.
    Penso però che per molti, per me è sempre stato così, sia molto più importante un parere completamente disinteressato di un utilizzatore reale che di uno “comprato” da qualche casa motociclistica di un mega-pilota-giornalista-espertissimo di una rivista e, se non sbaglio, questo è perfettamente in linea con questo sito (vedi le “prove” di Geeketto di KTM, Dorsoduro, ecc.).
    In questo momento sono a piedi, perché ho appena terminato la convalescenza per l’infortunio (4 mesi e mezzo a casa) e perché mi è appena nata la seconda figlia che mi ha fatto molto meditare sui rischi e sulla responsabilità che si corrono andando in moto, soprattutto in città e soprattutto di sera col buio (le condizioni del mio incidente).
    Ora sto meditando se restare lontano dal magico mondo delle 2 ruote per sempre o se affittare una moto un paio di volte l’anno per poter seguire di nuovo gli amici nei lunghi giri di più giorni (Stelvio, Garfagnana, ecc.) oppure se comprare un’altra moto, magari usata per risparmiare un po’, da usare però solo fuori città per qualche giro nei weekend.
    Le moto che mi interessano in questo momento sono la Suzuki SV650 (sia la nuda, sia la versione S semicarenata coi semimanubri), la KTM 690 Duke (che però è ancora molto rara e cara come usato) oppure, cambiando radicalmente genere e filosofia di moto, la bellissima Kawasaki VN800 Classic.
    Ciao!

  3. Ciao! complimenti per la recensione, mi è tornata molto utile dato che anche io sto per effettuare l’acquisto. ti volevo chiedere se gentilmente potevi dire piu o meno quali sono i consumi in urbano, ed inoltre se alla lunga ti sei mai stancato di dover manovrare quel peso quotidianamente per parcheggiarla, magari sopra marciapiedi! grazie

    • Ciao Giulio, grazie per i complimenti!
      Se non ricordo male (l’incidente mi ha un po’ ottenebrato la mente… ;)) in città e senza risparmiare il polso (se no che gusto c’è? ;)) non andavo sotto i 12 km/l (che è un buon risultato visto che altre concorrenti tipo GSR fanno anche i 10.
      Nei giri fuori porta (misto autostrada e passi di montagna) si fanno anche tra i 17 e i 19.
      Comunque tutto dipende ovviamente dallo stile di guida e dal peso trasportato (peso pilota, eventuale passeggero e bagagli).
      No, non mi sono mai stancato di dover manovrare il suo dolce peso, anche perché è ben ripagato da così tante soddisfazioni, però è certo che non ci si può distrarre mai: basta un attimo e la devi lasciar cadere, pregando i santi tamponi paratelaio…😉

  4. ehi! che bella recensione, complimenti!
    ho trovato questa pagina cercndo proprio le esperienze degli altri “zetisti” in merito alle manovre da fermo o in condizioni particolari, tipo in salita o sul ghiaietto: da venerdì sono il fortunato possessore di una Z750 che però mi ha sempre un po’ preoccupato per il peso… sono alto 1 e 75 e peso 60 kg, non mi sento certo rambo, e prima della moto avevo un beverly 250 e molto prima ancora un’atala master…diciamo che non ho mai avuto tantissima esperienza con le moto, ma il problema più grande che ho riscontato è stato quello delle manovre…sarà che non sono forzuto, sarà che ho troppa paura di farla cadere (il beverly in un anno mi è caduto ben 2 volte, e pesa 70-80 kg in meno!), sarà anche che non ho ancora una certa confidenza con l’uso della frizione e del contemporaneo dosaggio del gas per evitare che mi scappi da sotto al culo, ma stasera me la sono vista sporca: stavo facendo un giretto per vie secondarie deserte e siccome non volevo allungarmi troppo ho pensato di girarmi e tornare indietro solo che, non riuscendo a trovare uno slargo in piano per girarmi, ho pensato di infilarmi in una traversa di una strada in salita…non l’avessi mai fatto! mentre cercavo di girarmi mi si è spento il motore e non riuscivo più a ripartire, fermo in salita, in una semicurva, con il muso puntato verso una rete metalllica posta a bordo strada! panico!!! lì sono rimasto per 10 minuti, facendo fare tanti sforzi alla moto e patendo per le risatine di due bamboccetti che si erano affacciati dal giradino di una casa vicina a guardare le mie sciagure…
    sigh, spero di imparare un po’ meglio a gestire il peso della Z…nel mentre però posso dire che guidarla è semplicissimo e bellissimo…ripaga ampiamente degli sforzi che si fanno per spostarla!
    ciao!

    • Ciao Flattaccio, grazie anche a te per i complimenti! Hai tutta la mia solidarietà per quello che ti è successo, se non altro non ti è caduta! Non ti preoccupare, con un po’ di tempo verrà anche a te la confidenza dell’uso di frizione e gas. Io non avevo quel problema, però in una situazione simile (parcheggio in salita in un paesino medievale della Toscana) mi è scivolata e caduta… Consiglio anche a te, se non l’hai già fatto, di montare i tamponi paratelaio, che se (corna) l’appoggi appena a terra ti salvano un bel po’ di eurini di carrozzeria e ammennicoli vari (leve, ecc.). Buoni giri!

  5. ciao, volevo farti i miei complimenti sulla recensione che hai scitto.

    io sono possessore da circa 3 anni di una z750 anno 2004, acquistata dopo un’esperienza su un LEONARDO 250 (tanto sofferto causa la non volontà dei miei genitori).

    finalmente dopo 7anni di esperienza sullo scooter(se cos’ si può dire!!!) ho avuto la possibilità di acquistare la mia zetina…(usata).

    mi fa piacere sapere, sotto un certo aspetto, che i problemi alle forcelle/mono post., frizione e spostamenti da fermo, non li ho solo IO.

    Però se posso dare un consiglio a tutti quelli che hanno la Z750, dopo aver percorso circa 15.000 km (mai fatto dei viaggi, l’aver fatto fare le forcelle da uno specialista nel settore race, l’assetto è cambiato notevolmente, e finalmente guido come voglio io!!!! naturalment la gomma fa la differenza se la vuoi buttare giù…

    Mi rimangono ancora dei problemi con la frizione, dopo in pò che scalo/metto/scalo metto, mi si infomicolisce la mano, secondo me è un pò dura.

    chiedo se ci fosse qualcuno che può aiutarmi.

    ciao grazie
    Arma

    • Ciao Stefano/Arma, grazie anche a te per i complimenti.

      Cosa intendi per aver fatto fare le forcelle da uno specialista nel settore race? Ti ha montato qualche kit molle/pompanti? Perché se non sbaglio il modello 2004-2006 non ha la forcella regolabile…

      Per quanto riguarda la frizione, non ho provato quella del modello vecchio; la mia era un po’ più dura di altri modelli (tipo GSR, per non parlare di KTM con pompe radiali), ma anche più morbida di altri (es.: Ducati).

      Comunque penso che sia normale che se la usi per un po’ di ore di fila, ma non tutti i giorni (per cui non riesci a farti il muscolo) ti si indolenzisca un po’ la mano…

  6. Innanzitutto i miei compliementi per tutte le informazioni che ci stai dando giorno per giorno aiutandoci molto a migliorare la guida a bordo delle nostra zetina.
    Io sono matteo, 21 anni e mezzo, e finalmente in possesso della z750, l’ho presa pochi giorni fa, tutta nera, è il modello 2008, ma ha appena 8000 kilometri, è come nuova, quel nero lucidissimo, ci ho già fatto montare lo scarico arrow senza db killer, il portatarga, le freccette bianche.
    è un gioiello veramente!!!🙂
    non so come fare per mostrarvi delle foto altrimenti lo farei volentieri.
    L’unica cosa negativa, è che per me è la primissima esperienza in moto, ci son salito per la prima volta praticamente all’acquisto, devo dire che mi aspettavo molte difficoltà e paure, ma tutto mi è sembrato cosi facile fin dall’inizio, anche se ancora ho fatto solo prima e seconda🙂 per prendere confidenza, e non ho dato gas.
    la mia paura principale è che ora che comincio a scalare verso 3 4 marcia e kosi via, mentre sono in corsa che schiaccio la frizione non mi trovi, boh sono delle fissazioni mie che magari nemmeno ci saranno però ho questo paura.
    poi volevo chiedervi un altra cosa, siccome in pratica io la tengo nel box, e l’altro giorno visto che era il primo giorno a scenderla mi ha aiutato un collega, pensate che nel salirla sia difficile? lo scivolo è molto ripido e ho paura che si impenni, devo salire in prima vero?
    spero in un vostro aiuto
    grazie ancora
    e complimenti!!!!!!!

    • Ciao Matteo, grazie anche a te per i complimenti e complimenti a tua volta per l’acquisto!

      Allora, per quanto riguarda la paura a salire verso le marce dopo la 2a, non ti preoccupare: fai le cose con calma e solo quando te la senti, ma vedrai che l’incredibile fluidità e facilità della Z ti verrà sicuramente incontro! Ovviamente non prenderla sottogamba e non lasciarti mai andare a qualunque distrazione: sono sempre 106 CV su due ruote! Comunque non avere paura e non aspettare proprio troppo: non è che puoi continuare a girare solo in 1a e 2a!😉

      Per quanto riguarda invece la discesa e la salita in garage, la discesa non è un grosso problema: scendi ovviamente e rigorosamente in 1a, se riesci non scendere a frizione tirata ma lascia un po’ di freno motore (se riesci e se te la senti) e usa con moderazione entrambi i freni perché se usi solo l’anteriore rischi di far affondare troppo la forcella e aumentare ancor di più l’inclinazione già dovuta alla discesa.

      La salita è un po’ più problematica per chi non ha esperienza con moto grosse, perché c’è il problema di dosare la frizione ed il gas in modo progressivo: il mio consiglio (se la forma del garage te lo consente) è di arrivare alla salita già con la frizione completamente rilasciata ma ovviamente a velocità bassissima e rigorosamente in 1a e poi di percorrere la salita con un filo di gas (non troppo se no si soffoca o si spegne). Se poi ti succede qualcosa mentre sali, tipo che ti si spegne, non andare nel panico e cerca di stare calmo: usa subito i freni (in questo caso solo l’anteriore perché il piede destro ti serve in maniera fondamentale per appoggiarlo e non perdere l’equilibrio), tira la frizione e riscendi in retromarcia rilasciando pian piano il freno ed aiutandoti con entrambi i piedi appoggiati a terra. Poi ripeti tutta la manovra da capo. Non intestardirti tentando di ripartire da metà salita: in quel caso il gioco con la frizione diventa molto più difficile per un principiante e rischi di stancarti presto e quando sei stanco non è facile tenere su 230kg… Comunque non spaventarti: mettiti solo tranquillo e senza fretta e vedrai che diventa tutto facilissimo!

      Buon divertimento!

  7. 🙂 grazie mille per la risposta, tra pochi giorni andrò al box a prenderla e vedremo se riuscirò a fare come mi hai appena spiegato, purtroppo il garage non offre molto spazio prima dello scivolo, cioè è fatto in un moto che arrivi alla scivolo in una specie di curva, comunque spero di farcela dai, male che vada che si spegne la moto farò come hai detto e pian piano torno indietro.
    giorni fa ho sentito dire che nel 2010 ci sarà un nuovo modello della zeta, quindi voi pensate che a quel punto il modello 2008 che io ora amo veramente sarà definito ormai vecchio?
    a me piace veramente un casino, la definisco gioellino perchè essendo tutta nera e lucida…….
    un saluto a tuttiiii

    • Ciao Matteo, per quanto riguarda il nuovo modello e l’impatto che avrà sull’attuale, ho letto in giro che potrebbe arrivare nel 2011 e non nel 2010 e comunque, a mio parere, non toglierà più di tanto alla splendida Z attuale.
      D’altronde anche il precedente modello 2004-2006 è ancora molto apprezzato. Tra l’altro ti va ancora bene perché di solito i modelli delle case giapponesi vengono rinnovati dopo 3 anni, ma vista l’attuale crisi tutti i costruttori stanno ritardando il lancio dei nuovi modelli.
      Per cui tranquillo e goditela più che puoi!

  8. ciao powder,
    ho fatto fare la forcella da un meccanico che segue il motocross,motomotard e le gare di velocità a livello italiano, della mia zona (forlì)

    Ho montato molle oh-lins e i pompanti sono stati modificati, l’olio un pò più duro, ma la cosa più sensazionale è che mi sono progettato e costruito i tappi regolabili sulle molle con gli scatti fino a 10mm di compressione. garantisco che funziona alla perfezione.

    ciao a tutti

    • Ciao Stefano, complimenti al meccanico e a te: ora sarà sicuramente una bomba di forcella! Poi Ohlins è una garanzia…😉

      Per il discorso della frizione che dicevi un po’ duretta, penso sia solo questione di abitudine e di allenamento, perché quella della Z non è certo di burro come quella dell’SV 650, ma non è neanche dura: prova una Ducati con la frizione a secco poi mi dici…😉
      Comunque se continui a trovarla dura anche dopo un po’ di tempo puoi sempre montare eventualmente una pompa radiale oppure verificare se si può intervenire sugli attuatori per ridurre lo sforzo alla leva, ma il tuo meccanico “racing” saprà già tutto molto più di me!

      Ora mi raccomando il 2° intervento pro-sicurezza e “salva-vita”: i freni!
      Spurgo impianto, cambio olio, pastiglie sinterizzate stradali (non le racing perché mangiano i dischi) e se proprio ci fai le staccatone ripetute, tubi in treccia di tipo aeronautico: sulla sicurezza non si risparmia!

  9. salve a tutti volevo fare i miei complimenti a powderweb per la recenzione, mi è stata molto utile dal momonto che sono un futuro possessore QUASI certo della mitica zetina (depotenziata )……dico QUASI perchè la mia ancora giovane età mi vede obbligato a farmi 1000 e più domande ………. io ho ancora 17 anni ( a dicembre 18 ) e già mi sono follemente innamorato della z750 ma ho mooooolti dubbi sul dafarsi perchè abitando a roma ( in piena città ) ho paura che non sia il massimo della manegevolezza e comodità ?, ma cosa che più di tutti mi spaventa sono i CONSUMI secondo voi un ragazzo che durante l’anno non fà altro che risparmiare e mettere soldi da parte e non spenderli inutilmente può permettersela ? PS in caso ce ne fossero mi potreste dare qualche dritta su qualche difetto o difficoltà che potrei affrontare data la mia giovane età ??????? grazie mille …………. ah dimenticavo di dire che sono un possessore di un gilera dna rst 50cc quindi in fatto di guida “sportiva” nn ho problemi devo solo fare un pò di pratica con le marce che il mio motorino non ha

    • Ciao Andrea, grazie anche a te per i complimenti.

      Per quanto riguarda tutti i tuoi dubbi, ti posso dire che potresti prenderla tranquillamente e divertirtici anche parecchio, ma un unico mega-dubbio ce l’ho io: a meno che tu abbia dei soldi da buttare, sei sicuro di voler comprare una moto depotenziata?! :O
      Per i primi 2 anni tutto ok, te la godi (anche se 34CV per spingere 230kg mi sembrano un po’ pochini, ma qui non sono esperto…), ma poi?
      Ti ritrovi con un mezzo che non può essere ripotenziato LEGALMENTE a meno di lunghe trafile con il collaudo alla motorizzazione (in alcune neanche lo fanno perché non c’è un precedente nella stessa provincia e c’è gente che ha aspettato 6 mesi!!!) e anche dei costi aggiuntivi (si parla di 100/200€).
      Poi se vuoi circolare con una moto ripotenziata ma non a libretto, sono fatti tuoi, di certo non ti auguro un controllo accurato oppure (corna) un incidente anche banale ed una verifica (in verità un po’ rara) da parte dell’assicurazione che ti invalida tutte le garanzie…
      Inoltre le moto depotenziate, anche se ripotenziate, sono rivendibili molto difficilmente…
      Alla fine in un modo o nell’altro ci rimetti dei soldi e del tempo, per cui il mio più sentito consiglio e di comprarti una moto che stia dentro i fatidici 34CV o 25KW che dir si voglia (lo so che non ce n’è quasi nessuna e nessuna neanche lontanamente paragonabile alla Z come estetica), farci pratica un paio di anni e poi comprarti la Z750 modello nuovo (si parla di 2010 o 2011).
      Per esempio un mio collega ha comprato una Yamaha YBR 250, non molto bella ma ideale per iniziare (ha 21CV), che puoi trovare nuova con gli incentivi statali di 500€, anche se di listino è un po’ cara (4.890€) considerando quello che è, oppure usata (anche se è un po’ rara), a circa 3.500€ con pochi km.
      Mi raccomando: pensaci attentamente…

  10. assolutamente non ho soldi da buttare ed è da 3 anni che lavoro, e con un PICCOLISSIMO aiuto dei miei genitori riuscirò prenderla ……………. il fatto della mia convinzione a prenderla depotenziata era dovuto dai tanti siti che parlano di un ripotenzionamento legale OVVIAMENTE DOPO I 21 ANNI ……….. ma se è davvero come dici te bè sarà il caso di persarci tre volte ti ringrazio ancora per i consigli grazie mille

  11. complimenti davvero powderweb! sto girando per acquistare anch’io una z750, ma sono molto indeciso se prenderla nuova, o usata con pochi km. Più ci penso è più vado nel pallone, il prezzo, la svalutazione del nuovo bho..

    • Ciao, grazie anche a te per i complimenti.
      Se ancora non l’hai comprata ti consiglio di prenderne una usata modello 2004-2006 (quella precedente): se non sei fissato con l’estetica dell’ultimo modello la precedente è quasi altrettanto bella, ha qualche CV in più e qualche kg in meno (perché è Euro2) ed ha un sottosella molto più sfruttabile.
      Se trovi un’occasione di una tenuta bene e con pochi km fai un affare!

  12. per il problema dei freni basta mettere i tubi aeronautici e vedrai che già cambia la frenata!
    per il resto la z del 2009 è una vera bomba! in due nn ci si va…impossibile…giusto per portare una fighetta a fare il giro del vicinato..

  13. mamma mia quante ne sa mio marito!!!! la moto però non la mollata!!!! chi sarà il suo vero amore??? Ora ho dei seri dubbi…

    • Il mio vero e unico amore sei tu, tesoro mio!!!
      Non avere dubbi!!!
      La moto è solo una passione alla quale mi dedico nel tempo libero che riesco a ritagliarmi dopo essermi dedicato a te, ai bimbi e al lavoro: a mio parere, e con rispetto parlando, meglio che la partita o il bar…

  14. errata corrige… l’ha mollata, che lapsus.

    • Non ti preoccupare… Era la foga della gelosia…😉

  15. meglio del bar o del calcio sicuramente, ma non meglio della corsa, del nuoto, del basket, della pallavolo, del tennis, del ping pong, del chupa chupa….

  16. complimenti per la recensione l’ho trovata davvero molto utile per arginare le mie continue “pippe mentali”🙂 ormai sono deciso nell’acquisto della Z e penso che sotto Natale riuscirò a portarla a casa sperando in qualche sconto extra dal concessionario.. avrei una domanda da farti visto che oltre la moto di scuola guida (Honda XRV ci è voluta una gg solo per farlo ripartire) ho avuto soltanto scooter è così difficile prendere la mano con il cambio sportivo della zeta? xkè non vorrei ritrovarmi a dover tornare in prima uhahahu.. Grazie mille in anticipo
    ah!! dimenticavo non è che puoi chiarirmi un po di più la questione “doppietta”?? direi che mi incuriosisce molto😀

    • Ciao Simone, grazie anche a te per i complimenti…

      Per l’acquisto ti consiglio gli ultimissimi giorni dell’anno (tra Natale e Capodanno, per intenderci): i concessionari devono chiudere l’anno e per fare i numeri di vendite previsti svendono l’impossibile: nel 2008 avevo trovato una Zetina del 2007 a meno di 6.000 €uri!!! Poi ho voluto quella del 2008 per cui l’ho pagata di più, ma se ti va bene quella del 2008 (tutta nera com’era la mia che è fantastica) puoi trovare veramente degli ottimi affari!!!

      Per il cambio sportivo non ti preoccupare: segui i miei consigli (non aumentare marcia se non hai spazio davanti e cerca di cambiare velocemente tirando la frizione il minimo indispendabile per farla staccare e rilasciandola immediatamente accelerando subito contemporaneamente) e vedrai che ci prenderai la mano in fretta…

      La “doppietta” in realtà sarebbe un’altra cosa (mi hanno fatto notare che quella che si faceva con la 500 era un po’ diversa perché bisognava accelerare in folle tra una marcia e l’altra), quello che conta è un colpetto di acceleratore subito dopo che hai tirato la frizione per scalare e subito prima di inserire la marcia più bassa, poi la inserisci e molli la frizione. Più guidi sportivamente e più il colpetto dev’essere deciso e marcato: non avere paura che li tollera molto bene, anzi, le piacciono molto ed il sound ci guadagna un casino… ;

      Buon acquisto e facci sapere!!!

  17. Gran bella recensione dettagliata al punto giusto e non troppo piena di paroloni tecnici incomprensibili😀 ora vediamo se saprai darmi un buon consiglio hihihihh… Sono indecisissimo sull’acquisto della mia prima moto e premetto che la mia esperienza si limita a scooter.. ho 20 anni e mi trovo ad un bivio:
    da una parte c’è la z750 che però dovrei prendere depo, ma sono sicuro che non ce la farò ad aspettare un’anno per ripotenziarla (ormai quasi tutti hanno il depo a libretto e il full power).. Dall’altra parte c’è la ninja 250r che acquistandola nuova non spenderei più di 3500 euro, non ho problemi con la legge e ho un mezzo con il quale divertirmi e fare esperienza così poi da rivenderla dopo un’anno e passare alla zeta senza problemi… Quale delle 2 strade mi consigli?? Vale la pena la ninjetta??

    • Ciao Lele, grazie anche a te per i complimenti.

      Per quanto riguarda l’acquisto della Zetina depotenziata ti rimando a quanto ho già risposto ad Andrea: http://geeketto.com/2009/07/22/1-anno-con-la-kawasaki-z750/#comment-1407.

      Per quanto riguarda la ninjetta non ho avuto il piacere di provarla, ma da quanto ho letto è una moto assolutamente molto valida, soprattutto come prima moto per farsi un (bel) po’ di esperienza a vant’anni. Da quanto ho letto l’unico suo vero difetto è che, avendo un motore così piccolo, va tenuta su di giri un po’ come si faceva coi due tempi perché sia divertente ed efficace, ma comunque non disdegna di girare anche ai bassi regimi.

      Io non avrei dubbi, anche considerato il basso prezzo d’acquisto: ninja subito, 1-2 anni di palestra, la rivendi e ci ricavi ancora qualcosa e poi… la nuova Zetina MY2011!!!

  18. grande recinsione tecnica al punto giusto ma soprattutto molto completa. anche io sono felicissimo posssesore di una z 08 tutta nera (credo decisamente la migliore) e anche io come molti che hanno lasciato un commento sono arrivato alla zetina con poca esperienza passando per un sh 150….pensavo che il divario tra i due mezzi biruota fosse troppo elevato e che non sarei stato all’altezza di guidare un mostro con piu di 100cv. tanto che la feci ritirare dal concessionario da un mio amico (motociclista convinto)per portarmela fino a casa. la mia prima uscita la feci quella stessa sera dopo cena per trovare strade libere e per non rischiare di essere di intralcio. da subito ti rendi conto dell facilita di guida soprattutto nel dare il gas ed e stato subito amore… poi con il tempo portando altre moto ti accorgi di tutti i suoi pregi (motore, posizione di guida) e di tutti i suoi difetti(peso, sospensioni) ed anche delle vie di mezzo(un cambio preciso ad alti regimi scattoso e rumoroso nei bassi). la z e una moto che ha difetti solo nell’uso cittadino come lasci alle spalle traffico frenate e ripartenze ti accorgi del suo vero valore. se poi l’uso che se ne vuole fare e la cpacita del pilota lo permette allora si puo parlare di cambiare le sospensioni (perche poi l’unica veramente fastidiosa e il mono) ma la tua dritta sulla forcella del ninja mi ha appasionato e cosi ho consultato siti e discussioni e oltre al vantaggio che ti danno rispetto alle originali ci sta il fatto che ti permettono di montare pinze radiali e la spesa non e eccessiva.veramente un grande consiglio…spero potrai darmene altri magari sullo scarico…. per tanto nacora complimenti per la recinsione.

    • Ciao Stefano, grazie anche a te per i complimenti: è bello vedere che ci sono tante persone che condividono i miei pareri e le mie impressioni.
      Per quanto riguarda lo scarico ci avevo pensato a lungo e se l’avessi tenuta alla fine l’avrei cambiato.
      Il più bello, nonché il migliore, a mio parere, è l’Akrapovic esagonale in titanio, ma è un po’ caro (parte da 490€ su eBay).
      In alternativa c’è il LeoVince SBK Factory omologato Evolution II passaggio standard in titanio: sempre bello e un po’ più economico (da 415€ su eBay).
      Tienici aggiornati se decidi di fare la modifica alle sospensioni che siamo curiosi!

  19. per quanto riguarda la modifica alle sospensioni ci ho pensato e prima che inizino le belle giornate sara fatta anteriore del 636 con pinze radiali….per lo scarico pero devo deluderti….sono innamorato della serie sc.(bellissime linee e i possessori ne vantano grandi prestazioni a tutti i regimi nonche sonore)ora pero voglio porti un dilemma secondo te e posssibbile montare manubbri dpm? se si che tipo e con quali alza manubbri? perche la questione e poco chiara e sul sito “de pretto” non ci sono tabelle di conformabilita con i vari modelli….. non saranno colorati o di tendenza ma in questi la differenza di piega rispetto all’originale si sente..aspetto un tuo preziosissimo consiglio ciao.

    • Ciao Stefano, si, gli scarichi SC Project piaciono parecchio anche a me, forse sono solo un briciolo troppo corti e tozzi, ma è questione di gusti…
      Per i manubri non so proprio aiutarti perché è un argomento che conosco molto poco… Gli unici che avevo visto sicuramente adatti sono quelli della Barracuda, che come prezzi mi sembrano simili ai DPM, come qualità non so. Comunque se scrivi un messaggio tramite la sezione contatti del sito deprettomoto chiedendo informazioni sicuramente ti risponderanno, funziona sempre.
      Ciao e tienici aggiornati sulle modifiche!

  20. Ciao e complimenti per l ottima recensione, mi sono letto tutto e siccome questa moto e il mio sogno volevo kiederti un parere, io sono alto 1,85 e peso sui 80kg dici che avrei qualche difficoltà nel sedermi o cose del genere… Poi un altra cosa quanto pensi riesca a trasportare la moto? Se volessi portare dietro un passeggiero magari sui 70-75kg dici che la moto ne risentirebbe tanto, o che magari adirittura si possa rovinare? grazie

    • Ciao Ivan e grazie anche a te…
      Ti rispondo molto in ritardo e penso che nel frattempo tu abbia già fatto la tua scelta (mi raccomando: facci sapere!).
      In ogni caso per quanto riguarda la prima domanda non ci sono problemi: ho un amico che ha le tue misure e non ha nessun problema.
      Per quanto riguarda il passeggero anche qui nessun problema! Al massimo se viaggi sempre col passeggero puoi aumentare leggermente il precarico del monoammortizzatore posteriore, ma per il resto l’unica cosa che ne può risentire è … il tuo divertimento in curva!

  21. Ciao ragazzi, ho appena comprato la nuova zetina 2010, e’ una bomba, troppo bella !!! Inoltre e’ maneggevole e fluida… Certo si deve fare un po’ d’esperienza ( personalmente e’ la prima moto dopo anni di scooter) soprattutto per quel che concerne l’accelerazione… 108 cv!!! La consiglio a tutti e’ indiscutibilmente la più bella (per me in assoluto e certamente del genere naked ) nera come la mia un Vero spettacolo, la gente si volta per strada a guardarla( non che la cosa mi interessi però e’ palese che si fa un figurone… E’ bellissima!!!). L’unica attenzione per la quale vale la pena soffermarsi e che vale per tutte le moto e’…. USATE LA TESTA… Non azzardate sorpassi estremi o curve al limite… Per il resto buoni giri e tanto divertimento a tutti con una moto… la Z ….che e’ semplicemente perfetta!!!

  22. ciao a tutti, ho provato per la prima volta su strade di campagna la z 750 2010 di mia moglie acquistata tre giorni fa’, e, considerando che sono un motardista e che ho sempre guidato monocilindri ed essendo basso e di poco peso, nonostante il Suo peso devo dire che non pensavo di divertirmi cosi’ tanto, Lei va’ giu’ nelle curve come una piuma tanto che gia’ sono arrivato al limite delle gomme (…col mio duke devo ancora arrivarci,…e non e’ facile…),per non parlare della sicurezza che mi da in curva, comunque estetica a parte, cioe’ che e’ la piu’ bella, il motore e’ da urlo, almeno per me che non ho mai provato piu’ di cento cv, la botta che ti da agli alti regimi e’ per me da tachicardia e non oso pensare a r1, cbr & co. .Ho notato al ritorno del giro un paio di sfollate tra 5 e 6 tanto da pensare ad un difetto del cambio e che fortunatamente grazie a powderweb ora mi sento piu’ tranquillo, faro’ i cambi di marcia piu’ velocemente…!…non so perche’ ma da quando c’e’ la zetina non vado piu’ sul duke…,che fare???

    • Ciao maukduke2, molto interessante il tuo discorso col confronto “di pancia” tra la Z ed il Duke! E pensare che molti (me compreso che, ahimé, non ho mai provato un supermotard) direbbero il contrario e cioé che ci si diverte di più con un motard che con una naked, specie sul misto stretto… Addirittura ho pensato molto a lungo di comprare una Duke III oppure una papera (690 SM) quando ho ripreso la moto dopo l’incidente (e poi ho scelto l’S2R 1000…).
      Per quanto riguarda le sfollate tra 5a e 6a (le più tipiche), meno male che c’è qualcuno che lo ammette con tanto candore: finora trovavo solo gente che diceva “ma come? a me non succede mai, forse sei tu che non sei capace..” e non capivo se erano tutti fenomeni (veri o solo a parole ;)) oppure ero io ad essere così scarso…

  23. Un saluto a tutti!!
    Anch’io ho apprezzato la tua recensione….
    Dopo 13 anni di astinenza ho comprato una Z750S del 2005 (3.000 euro e 3200 km). Facilissima da guidare, potentissima ed abbastanza comoda (peccato per le vibrazioni – sui 6000 rpm – alle manopole ed alle pedane!). Anch’io, causa scarsa esperienza, ho qualche problema nelle manovre e pensavo di montare i tamponi para telaio; sono indeciso se montare quelli originali Kawa (rettangolari) o i classici “funghi”… qualche consiglio a riguardo?
    Ciao

    • Ciao Enzo, grazie per gli apprezzamenti e complimenti per la scelta!
      In realtà quello che ho scritto vale soprattutto per la Z dal 2007 in poi, ma molte cose sono in comune con il modello precedente (2004-2006).
      Per quanto riguarda i tamponi para-telaio, anche se gli originali Kawasaki sono forse un po’ più belli esteticamente, io ti consiglio di montare i classici tamponi rotondi aftermarket per 3 motivi:
      1) prezzo: gli originali costano sui 160€ mentre gli aftermarket sui 60€;
      2) sicurezza: guardando le foto mi sembra che gli originali sporgano un po’ meno dalla sagoma della moto rispetto agli aftermarket per cui potrebbero non essere altrettanto efficaci ed inoltre in caso di alcuni tipi di scivolata forse la forma rotonda del tampone è più indicata per evitare impuntamenti;
      3) ricambi: nel malaugurato caso di una caduta o scivolata (facciamo le corna, eh!), può darsi che tu debba o voglia cambiare la parte finale del tampone (la testa in plastica del “fungo”) senza dover cambiare tutte le staffe e con gli aftermarket questo dovrebbe essere possibile e non molto costoso, mentre con gli originali potrebbe essere non possibile oppure molto costoso.
      Per quanto riguarda le marche, prova a vedere le solite Evotech, Lightech, Rizoma e Barracuda. In ogni caso io preferisco quelli con la testa a forma di lampadina, e non a forma di tronco di cono, e realizzati in teflon che rispetto al PVC o all’ergal dovrebbe garantire capacità superiori di scivolamento senza surriscaldamento e impuntamento.
      Comunque oltre ai tamponi valuta seriamente di fare anche il secondo investimento fondamentale per il tuo modello e cioé un kit forcella anteriore (molle e pompanti, per esempio quello della Matris) che migliori le scarsissime prestazioni della forcella originale non rovesciata.
      Poi ci sarebbe da parlare anche dei freni (pastiglie sinterizzate stradali, tubi in treccia ed esagerando anche pompa)…😉

  24. Grazie per le dritte!
    🙂

  25. Ciao Power e grazie per la recensione. anche se mi sembra un pelino azzardata nel senzo che molte cose mi sembrano forzate . Specie quando parli degli Steli rovesciati.

  26. Ciao, io ho preso una Z750 anno 2006, capisco ora i problemi del sedile passeggero, poichè mia moglie si è lamentata, e adesso capisco! Cmq io volevo riuscire a capire come si apre il sedile posteriore perchè vorrei tanto sapere dove dovrei andare a mettere almeno i documenti della moto! Non c’è alcuna serratura per aprire la sella passeggero, e vi chiedo a voi tutti se avete riscontrato il mio stesso problema.
    Grazie

  27. Ciao, ho appena fatto la patente A3 per poter prendere la mia moto preferita, la z750.
    Io sono alto 1,72 e peso circa 72 kg e volevo chiederti se come prima moto a marce è troppo potente per un neofita.
    Non sono un pazzo che va in giro a manetta, e mi piacerebbe sapere se come moto ti aiuta anche lei in qualche modo a prendere confidenza, essendo appunto la prima moto a marce che guido.

    p.s. complimenti per la recensione

  28. Ottima “recensione” unico appunto, il cambio….. io sono possessore della Z750 2004 (che a livello di motore e cambio è identica, a parte essere euro 2 e avere qualche cv in + oltre che a essere + brutale nell’erogazione) e ho provato il tuo modello qualche volta visto che lo possiedono degli amici, io il cambio lo uso tranquillamente anche a livello “passeggiata”,non per forza dando colpi secchi,cambiate rapide o spalancare il gas appena dopo la cambiata (e questa mi pare una grossa cagata detta dal rtuo meccanico) o tirando la frizione al limite dello stacco….vado in giro tranquillamente anche fino a 3000-3500 giri cambiando fino in sesta, tirando tutta la frizione, al limite per ammorbidirlo tengo un pelo di gas che fa girare il motore sui 1500 giri e cambio, il “clack” non si sente più e usando come olio l’xtc C60 ho avuto miglioramenti a livello di cambio….le sfollate tra 5° e 6° le ho avute oslo la sera che l’ho portata a casa da chi me l’ha venduta, poi ho imparato a a spingere bene dentro la 6°….dopo il cambio olio con l’xtc c60 non ho + nemmeno dovuto farci caso a come inserivo la 6°, entra che è una bellezza come le altre marce.
    Per il freno davanti leggo molti che si lamentano, qualcuno me lo ha detto anche di persona…la mia risposta è stata “imparate ad andare in moto”….io ho guidato per anni moto d’epoca anni 70 e 80, freni inesistenti, appena ho preso la Z750 ho pensato “azzo se frena”, ti dico che con la mia utilizzando sul freno anteriore solo indice e medio ho fatto alzare la ruota posteriore e non è stata una cosa voluta, e questa è la configuarzione di quando vado in giro “allegro” perche’ di solito uso un solo dito per frenare……e questo dice tutto sulle potenzialità dell’impianto frenante, non è immediato e brusco per esempio come sulle Ducati,ma è molto modulare e la potenza ce l’ha, basta schiacciare bene la leva 😉.

  29. impossibilità di montare il bauletto (tranne l’orrendo Givi, ma tanto chi è che vuole rovinare una moto così bella col bauletto?) … ggivibauletto.wordpress.com


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